E se ti dicessimo che biostimolanti e bioinduttori sono da considerarsi delle vere e proprie soluzioni naturali per migliorare la qualità delle colture, tu cosa ci risponderesti? Non temere se non conosci la risposta, te ne parliamo in questo articolo noi di Open Green, e andremo a capire come i biostimolanti possono potenziare la resistenza e la crescita delle piante.
Come penso ti sarà chiaro l’agricoltura sostenibile è negli ultimi anni orientata alle sfide ambientali e di conseguenza alla crescente domanda di alimenti sani e all’esigenza di pratiche agricole che rispettino l’ambiente; ed è proprio in questo contesto che i biostimolanti e i bioinduttori sono diventati strumenti fondamentali per migliorare la qualità delle colture, potenziando la resistenza e la crescita delle piante. Questi prodotti naturali rappresentano una rivoluzione nel settore della nutrizione vegetale, poiché offrono soluzioni innovative ed ecologiche per supportare la salute delle coltivazioni.
Detto questo andiamo a capire esattamente cosa sono i biostimolanti, e lo facciamo dicendoti che sono sostanze naturali, o micro-organismi, che stimolano i processi biologici delle piante, migliorando la loro capacità di assorbire i nutrienti, resistere agli stress ambientali e crescere in modo sano e vigoroso, e che a differenza dei fertilizzanti tradizionali, che forniscono nutrienti specifici per le piante, non sono destinati a nutrire direttamente le colture, ma a stimolare le loro funzioni fisiologiche, migliorando la loro efficienza nell’assorbire i nutrienti e adattarsi a condizioni sfavorevoli. Tra i biostimolanti più utilizzati infatti troviamo gli estratti di alghe, le sostanze humiche, gli amminoacidi e i microrganismi benefici, che, grazie alle loro proprietà bioattive, sono in grado di stimolare il sistema immunitario delle piante, favorire lo sviluppo delle radici e potenziare la resistenza alle malattie e agli stress abiologici, come siccità, salinità o basse temperature.
Per quanto riguarda invece i bioinduttori, devi sapere che sono un tipo specifico di biostimolante che agisce direttamente sui meccanismi di difesa delle piante, favorendo la resistenza a patogeni, parassiti e stress abiotici, ma non solo, in quanto stimolano anche la produzione di composti di difesa nelle piante, come gli ormoni vegetali, che potenziano la risposta immunitaria e migliorano la capacità delle piante di fronteggiare fattori di stress.
Quindi possiamo affermare con certezza che mentre i biostimolanti favoriscono la crescita e la salute generale delle piante, i bioinduttori sono particolarmente efficaci nel migliorare la resistenza delle colture a eventi dannosi, come malattie fungine, attacchi di insetti o variazioni climatiche estremi.
Ci sarà facile capire che utilizzare biostimolanti e bioinduttori apporta numerosi vantaggi alle coltivazioni, tra i quali:
- Miglioramento della qualità dei raccolti;
- Aumento della resistenza delle piante agli stress ambientali;
- Miglioramento della loro capacità di adattamento a condizioni difficili;
- Favoriscono una crescita più rapida e sana delle piante, contribuendo a una maggiore resa agricola;
- Riduzione della dipendenza dai prodotti chimici.
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